BENVENUTI AL MUSEO DELL’ARTE POPOLARE TIROLESE

In coincidenza con il suo 80° anniversario, dopo l’ampia ristrutturazione del 2008/2009, il Museo sito nella Universitätsstraße si presenta in una veste tutta nuova. Lucifero è la guida istigatrice attraverso il "nuovo” Museo dell’Arte Popolare Tirolese, è il provocatore, l’enfant terrible nell’affascinante mondo museale di rigoroso ordine. Egli indaga, mette in dubbio e scava: cos’è l’arte? Cos’è l’artigianato? Cos’è vero? Cosa appare soltanto vero e non lo è? Lucifero si mette al servizio della realtà.

Le svariate aree espositive comprendono la sezione "Miniaturen des Evangelium" (miniature del Vangelo) con i presepi, "Das Pralle Jahr" (l’anno fiorente), "Das Prekäre Leben" (la vita precaria), "Schein und Sein" (apparenza e realtà) con i costumi tradizionali, Studiensammlung (la raccolta di studi) e le tipiche Stuben. Inoltre la Vorschau auf die Hofkirche, l’interessante presentazione della Chiesa di Corte, “prepara” i visitatori alla visita della chiesa.

Il Museo dell’Arte Popolare Tirolese di Innsbruck è tra i più belli d’Europa nel suo genere. Nel 1888 il Tiroler Gewerbeverein deliberò di istituire un “Museo Tirolese delle Arti e dei Mestieri” a Innsbruck. L’attività collezionistica fu dapprima dedicata a pregiati manufatti artigianali dell’epoca volti ad offrire nuovi spunti all’artigianato tirolese.

Successivamente l’attività collezionistica fu estesa ad “oggetti dell’artigianato artistico dell’antico Tirolo e manufatti di produzione locale tirolese". La collezione del "Museo Tirolese dell’Arte Popolare e dell’Artigianato" (1903), che entrò in possesso della Camera di Commercio e Industria, fu trasferita quindi nell’attuale edificio, l’ex convento francescano, che ne divenne la dimora permanente. Nel 1926 la Camera di Commercio e Industria cedette gli oggetti della collezione al Land del Tirolo, con l’obbligo di “esporli in un museo aperto al pubblico”.

Nel 1929 fu inaugurato il Museo dell’Arte Popolare Tirolese, così denominato d’allora. Una buona parte degli oggetti fu acquistata già prima della Prima Guerra Mondiale. L’area di provenienza era costituita dall’antico Tirolo con l’odierno Trentino (l’ex Tirolo italiano) e le valli ladine attorno alle Dolomiti. I pezzi della collezione provenivano da svariati strati sociali: contadini, borghesia e aristocrazia. I punti salienti sono rappresentati da oggetti di artigianato e manifattura artistica, industria locale, devozione popolare, maschere e costumi tradizionali.

Orari di apertura: Lunedì-Domenica 9-17

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